
24 febbraio 2025
Il valore di un dono
Ogni bambino comunica a modo suo.
Pavly, attraverso i doni.

Questi colori sono suoi, naturalmente.
Me li ha regalati all’uscita da scuola.

È un bambino vivace, a volte turbolento, con un’anima ribelle.
Da neonato piangeva quasi sempre, inconsolabile.
Lo ricordo ancora avvolto nella copertina di lana che gli avevo fatto all’uncinetto.
Non trovava pace.

I gesti dei bambini hanno un valore profondo.
Un dono non è solo un oggetto, è un frammento del loro mondo interiore.
E così, anche se lo riprendo cinque volte su cinque, Pavly mi ha fatto un dono. E questo basta.
Anche questo dono andrà nello scrigno dove conservo tutte le loro letterine e doni vari.
Al tutto si aggiungono anche i recuperi scolastici quotidiani!!





25 febbraio 2025
Piccole, grandi storie d’amore
Questa mattina voglio raccontarvi la storia di Lollina e del suo pesciolino-scrigno.
Quando sono arrivata, le ho portato un pesciolino speciale: nella sua pancia c’è un piccolo spazio dove si può mettere qualcosa, forse era un porta-pigiama.
Mi era stato donato, come tante altre cose che porto sempre al Cairo.

Il pesciolino ha conquistato subito Lollina.
Appena gliel’ho dato, lo ha stretto forte tra le braccia, lo ha annusato e poi, con un sorriso, ha detto: “Lucia“.
Era come se il profumo del detersivo, dopo averlo lavato, le ricordasse me.
Poi mi ha portato un pezzetto di carta e una penna, chiedendomi di scrivere una letterina da mettere dentro.
Ovviamente l’ho fatto, aggiungendo anche tanti cuori disegnati.
Ogni giorno me lo mostra e dice di nuovo “Lucia“, stringendolo a sé con affetto.
Ieri, oltre alla letterina, abbiamo deciso di mettere dentro anche il mio foulard.
Ora il pesciolino custodisce un pezzetto di me, e questo rende Lollina ancora più felice.
La costruzione che intendo portare avanti per questi bimbi non è solo fatta di “cose da pagare” – capite cosa intendo, vero? – bensì di scambi emotivi, per far crescere dentro di loro il seme dell’amore.
Perché l’amore non si compra, si condivide.
E Lollina lo ha capito benissimo.
I bimbi più piccoli di LIBERA ESPRESSIONE all’uscita dall’asilo





26 febbraio 2025
Oltre le difficoltà: lo sport insegna a non mollare
Volta dopo volta noto quanto i bambini cambino, e credo che l’attività fisica abbia un ruolo importante in questo. Mi piace vedere il loro entusiasmo quando arriva il momento di prepararsi per andare.
Filomenina frequenta già da qualche anno e, scorrendo nel blog, (Post: Filomenina al Campionato di Ginnastica Artistica!) potrete vedere quanto il suo impegno le abbia permesso di fare progressi, anche nelle gare.
Per Elaria, Lucetta, Filopatir e Pavly, invece, è un’avventura iniziata solo lo scorso anno, ma già ne stanno traendo grandi benefici.
Sport – Livello avanzato per Filomenina: Ginnastica Artistica
Lo sport li mette nella condizione di mettersi alla prova e affrontare nuove sfide. Provare, anche quando qualcosa sembra difficile, e poi vedere i risultati insegna loro che ce la possono fare. È proprio nelle difficoltà che si cresce, e la perseveranza è la chiave che porta da dove si è a dove si vuole arrivare.
Sport – All’inizio del loro percorso di formazione: Pavly, Lucetta, Filopatir, Elaria
Vederli crescere, acquisire sicurezza e migliorare giorno dopo giorno è una grande soddisfazione. Lo sport non è solo movimento, ma anche disciplina, amicizia e divertimento. Ed è bello sapere che per loro tutto questo sta diventando parte della loro quotidianità.
27 febbraio 2025
Le piccole donne di LIBERA ESPRESSIONE
Quando le ho incontrate nel 2016, alcune di loro erano solo bambine, mentre tre di loro non erano ancora nate.
Le vedo crescere, e insieme a loro cresco anch’io.
Non esistono parole davvero adatte a descrivere ciò che viviamo insieme: gli scambi emotivi, le loro domande curiose, le mie risposte, sempre sincere e vere, anche quando sono difficili da accettare.
Perché la verità, seppur scomoda, è il mezzo migliore per imparare a relazionarci con le nostre emozioni.
Imparare fin da piccoli a gestire sentimenti come l’abbandono, la solitudine e la tristezza è difficile, ma necessario.
Anche da adulti dobbiamo affrontarli, e negarli non aiuta la crescita. Ciò che fa davvero la differenza è imparare a viverli in modo costruttivo e inclusivo, riconoscendoli come parte della vita. Questo cambia tutto: aiuta a trovare dentro di sé la forza necessaria per affrontare le sfide quotidiane, vedendole non come ostacoli, ma come opportunità di crescita ed evoluzione.
Quando sono qui, le motivo ogni giorno a fare meglio, a fare di più. E ogni volta che le abbraccio, oltre a un semplice “Ti voglio bene“, aggiungo sempre: “Studia, perché è importante per essere libera.”
D’altronde, ho imparato che nell’affrontare la tempesta, ciò che conta è come ne esci.
Le piccole donne di LIBERA ESPRESSIONE









